Le cifre
Il turismo è uno dei settori economici chiave dell’Unione Europea.
- 2,3 milioni di imprese
- 12 milioni di dipendenti.
- Nel 2018, il settore dei viaggi e del turismo ha rappresentato il 3,9% del PIL dell’UE e ha impiegato il 5,1% della forza lavoro totale.
Tuttavia, questa tendenza è stata cambiata all’inizio del 2020 a causa della pandemia di Covid-19.
La politica europea del turismo
Dal 1999, l’Unione Europea ha sempre voluto prestare maggiore attenzione al settore turistico e all’economia. Da allora, sono state adottate diverse strategie.
- la comunicazione del 30 giugno 2010 [COM(2010)0352], “L’Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo”, che analizza i fattori e gli ostacoli alla competitività del turismo e al suo sviluppo sostenibile
- la comunicazione del 7 novembre 2012 [COM(2012)0649], “Attuare e migliorare la politica comune dei visti come leva per la crescita nell’UE”, che mira ad aumentare i flussi turistici dai paesi terzi attraverso la politica comune dei visti
- la comunicazione del 20 febbraio 2014 [COM(2014)0086], “Una strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo”, che mira a promuovere la crescita sostenibile e la competitività nel turismo costiero e marittimo.
Numerose legislazioni europee sono state adottate per facilitare la politica europea del turismo, come l’armonizzazione della politica dei visti o l’aggiornamento della direttiva sui viaggi tutto compreso.
Il turismo dopo la pandemia di covid-19
La crisi sanitaria globale dovuta alla pandemia di Covid-19 ha colpito diversi settori e il turismo è uno dei più colpiti. La crisi ha causato non solo un calo del PIL derivato da questo settore, cioè il 10% del PIL dell’Unione Europea, ma anche una notevole perdita di posti di lavoro che, secondo le stime dell’Unione Europea, potrebbe variare da 14,2 a 29,5 milioni di posti di lavoro che potrebbero scomparire.
Di fronte a questa situazione, la Commissione europea ha dovuto reagire molto rapidamente adottando misure in grado di aggirare o almeno ridurre le conseguenze di questo disastro, ma anche di evitare che il virus si diffondesse in tutto il continente.
Queste misure includono, per esempio :
- una proposta di sospensione temporanea delle regole che obbligano le compagnie aeree a utilizzare le bande orarie loro assegnate negli aeroporti dell’UE [COM(2020)111];
- orientamenti sui diritti dei passeggeri dell’UE [C(2020)1830] e sui controlli alle frontiere [C(2020)1753];
- e assistenza al rimpatrio per i viaggiatori europei durante il contenimento.pean travellers during containment.
Turismo quotidiano
Dato il patrimonio culturale che ha l’Unione Europea, è naturale che il turismo sia uno dei settori in cui l’UE investe. In Francia, per esempio, due musei nel nord della Francia hanno beneficiato dei finanziamenti dell’UE. Questi sono la Cité de la dentelle a Calais e il Louvre-Lens, che permette ai visitatori di scoprire i tesori di fama mondiale del museo parigino a prezzi accessibili.
L’UE è anche interessata e investita nella conservazione e nella salvaguardia dei siti archeologici. Per esempio, ha anche contribuito allo sviluppo dei siti archeologici del limes puntando su un patrimonio che è incluso nella lista delle opere conservate dall’UNESCO.
Iniziative e finanziamenti
Capitale Europea del Turismo : Dal 2018, la Commissione Europea premia due città all’anno per le loro azioni a favore di un turismo sostenibile, inclusivo e innovativo e per la protezione del patrimonio culturale.
Il turismo non beneficia di una propria linea di bilancio, ma grazie alla sua trasversalità, i diversi programmi europei permettono di sostenere progetti turistici, come il programma ERASMUS+ per la formazione turistica, il programma EUROPE CREATIVE per progetti di turismo culturale, o i programmi INTERREG che finanziano lo sviluppo di nuovi prodotti turistici transfrontalieri o transnazionali.